li Arcieri nel Tempo realizzano ricostruzioni storiche di momenti di vita medievale in un periodo che si può stimare tra l'anno 1000 ed il 1100. Essi usano frecce di legno, con impennatura naturale, e archi storici costruiti su misura dal Mastro d'Arco. Le pesanti macchine da guerra sono manovrate dall'Artigliere e dai suoi fidi aiutanti, cui spetta il compito più distruttivo del gruppo. Le armi utilizzate sono manufatti del Mastro Fabbro, che ricostruisce pugnali, spade, picche e scuri come allora. I Maestri vestono il ferro, indossando la cotta di maglia, e comandano il tiro. Gli Arcieri nel Tempo si vestono con costumi confezionati dal loro Sarto, che riproducono fedelmente l'abbigliamento del periodo. Nella ricostruzione della storia rivive quindi pienamente la dimensione artigiana che permeava tutta l'esistenza dell'uomo medioevale e che tanti magnifici ed ingegnosi manufatti è stata in grado di produrre. Un elenco dettagliato delle attività in svolgimento e svolte è disponibile al link manifestazioni, mentre le attività riservate agli associati non sono aperte al pubblico. Una attività non solo rivolta aglia associati, ma a cui si accede comunque su invito, è la proverbiale cena medievale, cui si partecipa in abbigliamento dell'epoca.


Assalto con macchine da guerra

'assalto viene effettuato da una squadra di difensori ed una di assedianti, armati con arco, elmo, scudo e spada, ognuna comandata da un capitano. Gli Arcieri nel Tempo dispongono di varie macchine da guerra: dai semplici Arieti e Corvi ai più complessi Trabucchi Catapulta e Baliste. Scudi e ventaglie (grandi scudi protettivi che consentono di avanzare proteggendosi dal tiro) permettono, almeno parzialmente, di difendersi dai colpi. La simulazione è estremamente realistica e storicamente corretta. Generalmente si svolge in fasi successive: dichiarazione di assedio, tiri di frecce alle sentinelle, ai difensori e contro gli assalitori, tiri delle macchine, scontro all'arma bianca con spade, picche, bastoni ed asce. Le diverse fasi della battaglia variano in relazione alle condizioni del luogo ed al contesto nel quale la manifestazione si svolge. Le manifestazioni serali possono usufruire di un'ulteriore "effetto speciale", in quanto sia le macchine da guerra che gli archi possono utilizzare proiettili incendiari. Massima attenzione è posta a garantire la sicurezza degli spettatori consentendo nel contempo una buona visione di quanto avviene.


Il torneo

entre l'assalto al castello rappresenta la massima espressione della coralità del gruppo, il torneo permette l'emergere delle individualità. La gara si effettua per eliminazione diretta, non esistono punteggi. Dopo la fase eliminatoria si svolge la finale improrgabilmente con il tiro alla celata (la parte dell'elmo che si apre davanti agli occhi) dell'armato. Il cavaliere con la celata alzata per osservare la situazione sul campo di battaglia, dava luogo infatti ad uno dei suoi momenti di maggior vulnerabilità. Il primo che coglie il bersaglio lascia una sola freccia a tutti gli altri. Il torneo va avanti fintanto che ne resta uno solo: il vincitore. Proprio come ai tempi, il premio non è una coppa o una targa, ma uno scudo, un'ascia o delle nuove frecce. Gli Arcieri nel Tempo condividono coi loro antenati medievali una buona dose di pragmatismo. In alcuni casi, in occasione di un palio ad esempio, è stata richiesta la partecipazione di un campione per ogni quartiere, per realizzare un "torneo su misura". Sono sfide che gli Arcieri nel Tempo accettano sempre di buon grado.


Il campo

pesso la nostra presenza viene richiesta per alcuni giorni consecutivi, è stato quindi necessario allestire un accampamento. Anch'esso è fedele in tutti i dettagli a partire dalle tende, fino alle casse in legno contenenti il vettovagliamento per la truppa. Legna da ardere e paglia per i giacigli vengono trovate sul posto, come del resto si faceva un tempo. Nato come corollario, il campo è oggi diventato una delle attrattive più importanti delle manifestazioni, in quanto permette alla gente di entrare direttamente a contatto con gli arcieri, per natura chiassosi e burloni. A volte viene allestita una piccola scuola di tiro con l'arco, per permettere a bimbi (e non) di adoprarsi all'uso del nobile istrumento. Se le condizioni lo permettono, vengono organizzate visite guidate all'interno del campo, in modo da spiegare agli spettatori i diversi momenti che caratterizzavano la vita dell'uomo medievale.


Le investiture e la benedizione delle armi

a Chiesa conserva tutt'oggi alcuni riti liturgici di origine medievale, legati alla cavalleria. Solitamente queste cerimonie rivestono carattere privato, interno all'associazione, e vengono richieste per l'investitura di un componente del gruppo. In alcuni casi, in occasione di particolari rievocazioni storiche (tornei nei pressi di un'abazia, ricostruzione di una battaglia storicamente avvenuta), queste cerimonie hanno costituito parte integrante della manifestazione. Indipendentemente dal credo di ognuno, che è fatto personale, questi momenti sono carichi di una spiritualità particolare e come tali sono bene accetti dal gruppo. Del resto la dimensione religiosa ha costituito uno dei motori più forti del medioevo praticamente in ogni dimensione dell'attività umana.




e manifestazioni non comprendono quasi mai tutti i moduli sopra esposti, in quanto contestualizzate all'ambiente in cui siamo chiamati ad operare. Quando è stato richiesto abbiamo organizzato un mercato medievale, le ronde di guardia in luoghi particolari, le sfilate cittadine in costume. In tanti anni di lavoro sul campo abbiamo conosciuto validi gruppi di gente altrettanto appassionata al medioevo e capace di organizzare spettacoli di falconeria o tornei tra cavalieri. Le ricostruzioni sono fedeli in tutti i dettagli, partendo dai costumi e dagli armamenti per finire con le tecniche di combattimento utilizzate sia nei movimenti delle schiere di armati che nel corpo a corpo. La fedeltà dei dettagli è opera di Mastri Artigiani che da tempo coadiuvano gli Arcieri nel Tempo. Lo studio "accanito del dettaglio" di questi collaboratori, che instancabilmente ricercano su libri, arazzi e qualsiasi altra fonte a disposizione, forme e materiali tradizionali, ha accresciuto il patrimonio culturale dei partecipanti ma soprattutto ha permesso di ricostruire i movimenti originali di battaglia dando velocità ed efficienza ai combattenti. Questo dettaglio è purtroppo spesso trascurato nelle pur valide ricostruzioni storiche in costume, visibili nelle rievocazioni medievali, che mancano di quell'elemento dinamico caratteristico degli Arcieri nel Tempo. Per questo motivo le manifestazioni sono caratterizzate da un vissuto carico di realismo, assai lontano dalla pur valida "sfilata in costume" a cui si è adusi.