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ra sempre stato il nostro
sogno nel cassetto: riuscire a ricostruire un assedio durante il quale il fuoco
facesse la sua comparsa. Del resto come si può pensare ad una vera
ricostruzione dove manchi l’elemento naturale più efficace impiegato dai nostri
antichi predecessori?
Inizialmente un po’ frenati dai costi e dalle difficoltà che la costruzione di una macchina
da guerra adatta allo scopo comportava, abbiamo finalmente deciso di costruire
una macchina che potesse lanciare palle infuocate e affinato la tecnica nella
preparazione di frecce incendiarie che non si spegnessero, come spesso accade,
prima di raggiungere il bersaglio.
Eravamo certi che prima o poi avremmo dovuto utilizzarla durante la ricostruzione di un
assedio ed abbiamo pazientemente aspettato, come un gatto che si è affilato le unghie,
che l'occasione capitasse "a tiro".
Quest’anno presso il comune di Cusago nei giorni 1-2
giungo e successivamente a Corneliano Bertario il 7 e 8 settembre, abbiamo
presentato l’ultima nata tra le nostre macchine da guerra: l’Onagro.
L’Onagro è macchina da lancio con sistema propulsore
a torsione, adatta al lancio di pietre, palle o tizzoni incendiari. Sul braccio
di lancio, a differenza della pietrera o catapulta a cucchiaio, viene montato
un vero e proprio frombolo, così da avere più gittata con minore forza e
parabole più controllabili. Quest’ultima caratteristica la rese più contenuta
nelle dimensioni e quindi la più adatta alla difesa, montata su camminamenti di
guardia o torri. Fu usata tantissimo sulle mura romane contro le invasioni
barbariche e il suo impiego continuò sino all'alto medioevo lasciando poi il
posto al più imponente trabucco.
usago dunque come banco di prova
per la nostra macchina da guerra
proprio durante la ricostruzione dell’assedio al castello: da una parte gli
assedianti con l’onagro e la balista, dall’altra gli arcieri a difesa del
castello, mentre a Corneliano è stato proprio l’Onagro ad accompagnare
Ulderico ed i suoi arcieri nel suo folle attacco a Ricciardo (vedi scorsa
edizione del Palio di Corneliano).
Non è facile ai giorni nostri assistere dal vivo un
simile spettacolo e siamo orgogliosi che il risultato finale delle nostre
fatiche non abbia smentito le aspettative.
È così che gli Arcieri nel Tempo vivono la storia,
non mera ricostruzione ma un tuffo indietro di 1000 anni, gli artiglieri che
caricano le macchine e lanciano li micidiali palle di fuoco, le frecce
infuocate tirate dagli arcieri, le urla dei capitani che incitano i propri
uomini alla battaglia, il clangore delle spade e ovunque il fuoco ad illuminare
scene di un passato che, a pensarci bene, non sembra più tanto lontano…
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