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l Mastro Fabbro è forse la figura più antica e preziosa
dell'associazione. Impensabile un gruppo di combattenti medievali senza chi si occupa di creare e riparare armi per il combattimento.
Il Mastro Fabbro si occupa di ciò: costruire, plasmandole dalla materia grezza, le spade, le lancie, le picche
e le punte di freccia che occorrono. Dopo di che si passa alla delicata fase della tempera, ancor oggi segreto che i mastri
fabbri si tramandano di padre in figlio.
Il lavoro del Mastro Fabbro è particolarmente ingrato. Non è semplice riuscire
a trovare quel delicato equilibrio tra morbido e duro che garantisce ad una lama forza e resistenza.
Il pericolo di sconfinare in una lama dura ma fragile oppure flessibile ma molle è sempre in agguato. Trovata
la giusta mescola, il problema è solo agli inizi. Occorre infatti costruire l'arma, rifacendosi ai modelli
classici dell'epoca. Una visita a musei e biblioteche è d'uopo, anche se ultimamente il web stà mostrando cose sempre
più interessanti.
Trovata la forma giusta per la persona che ci ha richiesto la ricostruzione dell'oggetto d'epoca comincia il lavoro di forgia.
La lama viene poi rifinita e polita, dotata di elsa e, se necessario, sottoposta a quel difficile e delicato compito
che è la tempra.
Il Mastro Fabbro a questo punto passa la lama ad un altro artigiano per la montatura della
lama, comprendenti guance, fodero, copertura in pelle ed eventuali decorazioni.
Finita l'opera, al contrario di quanto succede per chi ricostruisce per collezionisti, il Mastro Fabbro
consegna la sua Creatura nelle mani dei "bruti" che si occupano dei combattimenti e che ne saggeranno il carattere.
Inutile nasconderci che il tremendo test sulla bravura dell'artista avviene proprio in questa fase. Una cattiva saldatura
dell'elsa o un inefficiente design dell'arma portano ad evidenti difetti di manovra dell'arma rendendola scomoda, fragile
od entrambe le cose.
In questa fase ci si rende conto che ogni singolo particolare di un arma ha il suo significato: un'elsa troppo piccola
non protegge a sufficienza le dita, ma troppo grossa non la rende maneggevole. Un pomolo eccessivamente grosso o piccolo
rende l'arma squilibrata e quindi "stancante". Insomma i nostri avi sapevano il fatto loro e scostarsi dai loro
sobri ed eleganti modelli per passare a decorazioni "Fantasy" può costare assai caro a chi deve effettivamente
combattere, anche se a scopo dimostrativo!
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